Lo spirito e l'isola

La copertina finalmente!

ebook---Lo-spirito-e-l'isola4

Annunci

Incipit

editing_lg

Quando ho iniziato a scrivere “Lo spirito e l’isola”, sono partito dal prologo, in cui si racconta l’origine della prima tavola Ouija, ideata e realizzata (almeno secondo la mia teoria) da Ernest Christian Reiche e a cui fu poi rubata da Charles Kennard.

Sapevo che questo non poteva essere un incipit adeguato e poche settimane dopo (siamo nell’Agosto del 2013) ho cominciato a scrivere quello che avrebbe dovuto essere il vero incipit del libro. Per lo più era un incipit “autobiografico”, in cui ho ripercorso a memoria un dialogo avvenuto qualche anno prima. Per tre anni l’ho revisionato, cambiato, migliorato, cesellando ogni parola. Man mano però che continuavo a scrivere le pagine del romanzo, mi rendevo conto che, sebbene quell’incipit mi piacesse, non era quello adeguato al romanzo: un lettore che avesse aperto la prima pagina del mio libro l’avrebbe lasciato lì perché non avrebbe risvegliato in lui nessun tipo di curiosità. Continua a leggere…

Ouija e pizza

ouija
Dopo più di 100 anni, la tavola Ouija, continua a far parlare di sé. Si tratta di una semplice tavola di legno, con stampigliati lettere e numeri ma è sempre in grado di far comunicare il suo possessore con l’aldilà ed evocare gli spiriti. L’avete mai provata?
Oggi ho scoperto che una catena di pizzerie ha deciso di creare scatole della pizza con stampata una tavola Ouija e usare una fetta di pizza a mo’ di planchette. La trovo un’idea geniale.
Continua a leggere…

1985-2015

Ci sono anni cui sono legato più di altri.
Sono nato nel 1973, ma quando sento nominare quest’anno, non mi si accende nessuna lampadina.
Mi sono diplomato nel 1992, c’è stato il cinquecentenario della scoperta dell’America, le Olimpiadi… ma anche qui… nessun click.
C’è stato il 2005, con l’inizio di una convivenza (poi fallita)… ma… nulla.
E poi…
C’è il 1985… Grande… Giove! Continua a leggere…

Dei gamberi non si butta via nulla

Shrimp copy
Siccome mi piace cucinare, inauguro anche la sezione ricette. La inauguro con una ricetta che ho inventato io.

Una volta guardavo un programma di cucina e c’era un cuoco che preparava la bisque di gamberi, schiacciando le carcasse dei gamberi con una schiumarola. “Che spreco”, pensai “Lì c’è molto di più da estrarre!”.  E quindi ecco cosa ho pensato:

Continua a leggere…

Uccidere l’elefante (o la foca monaca)

dsc09030Sono sempre stato una persona riflessiva e negli anni ho sviluppato una certa capacità di autoanalisi e analisi del mondo che mi circonda.
Negli ultimi tempi ho indirizzato questo “potere” su un aspetto ben specifico del mio mondo e cioè: perché le persone che ho intorno provano “gusto” a darmi contro? Cosa li spinge? Non lo fanno per motivi particolari, lo fanno per partito preso.

E’ irrilevante il motivo del contendere.
Il mio non è vittimismo, francamente trovo penoso questo atteggiamento, però mi chiedo, ma cosa dà loro gusto? Dov’ è finita la necessaria onestà intellettuale?

Continua a leggere…

Una gatta di nome Sushi

Sono un gatto e mi chiamo Sushi.

Per la precisione sono una gatta. Nera, per di più. E non ditemi che siete superstiziosi perché se no vi graffio.

In realtà, per essere ancora più precisi, dovrei dire mi chiamavo Sushi, perché non sono più.

Un po’ ci sono, ma non come prima. Vi spiego.

E successo che la Grande Dea Bastet, Signora di Tutti i Felini, mi ha rispedito nel diquamondo. Quando mi sono trovata al suo cospetto, mi ha chiesto: “Mieowrrrr?” Al che io ho semplicemente risposto: “Miaoooowww!”. E mi sono ritrovata di colpo nella mia vecchia casa, una tranquilla villetta in mattoni con orto, giardino e lucertole annessi. Continua a leggere…

In prima o in terza persona?

058-painting-in-films-theredlist

Due anni fa, quando ho cominciato a scrivere Lo spirito e l’isola, senza neanche pensarci un secondo, ho iniziato subito a scrivere il libro in terza persona. Ho sempre preferito i libri scritti in questo modo, dove l’autore è onnisciente.
Nelle ultime settimane però, dopo aver letto diversi libri (Uno tra tutti: Shantaram) scritti in prima persona, ho cambiato idea e ho cominciato a riscrivere tutto. Ebbene sì. Non so quanto tempo mi ci vorrà, ma chissà quanti si sono già trovati nella mia situazione: quella in cui, con un libro scritto al 90%, ci si accorge che, come diceva Gino Bartali “Gli è tutto da rifare”. Ma io non ho fretta e  pubblicherò il mio libro quando sarò convinto che non vi saranno più modifiche da apportare.

Continua a leggere…

Lo scorpione che non aveva mai visto il mare

(Una storia per A)
C’era una volta uno scorpione che aspettava solitario sulla riva di un fiume. Era giunto lì dopo un lungo viaggio e aveva il desiderio di attraversarlo. Purtroppo però non sapeva nuotare. E allora aspettava.
Un giorno, sulla riva del fiume, giunse un uomo. Lo scorpione gli si avvicinò e gli parlò con voce suadente.
“Caro amico! Potresti portarmi sul palmo della tua mano e farmi attraversare il fiume così che io possa proseguire il mio viaggio?”
L’uomo guardo il pungiglione velenoso flettersi minaccioso contro di lui.
“No”, rispose l’uomo. “Mi pungeresti. E’ la tua natura. Ma tu sai dove porta il fiume?”
“No. Non lo so. Io voglio solo attraversarlo”, rispose lo scorpione.
“Il fiume porta al mare” disse l’uomo.
“E cos’è il mare?” Continua a leggere…

Perchè lo spirito, perchè l’isola

“Lo spirito e l’isola” è il titolo del libro che sto scrivendo e di cui questo blog vorrebbe essere un po’ il mio “On writing“, il libro autobiografico di Stephen King. Sono ormai 2 anni che ci lavoro. Per sapere di più sullo spirito, bisognerà leggere il libro. Nel frattempo è possibile leggere la trama. Continua a leggere…

Navigazione articolo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: